Nella valle dei vigneti e dei frutteti

Nella valle dei vigneti e dei frutteti

La viteè presente nella valle da almeno un millennio e mezzo. La sufficiente quantità di luce solare e la pioggia non eccessiva nel periodo di crescita e maturazione, promettono un vino eccellente.

Il vino che maturava nelle profonde cantine sottoterranee, chiamate «hrami», lo bevevano gli amatori a Gorizia, a Trieste, a Lubiana, a Vienna, a Praga... . Nel 1894 venne fondata la prima cooperativa vinicola del territorio sloveno, mentre a Slap operò negli anni tra il 1873 ed il 1886 la prima scuola agraria slovena. Le vigne della Valle del Vipava furono descritte già da  Janez Vajkard Valvasor nella «Slava Vojvodine Kranjske» (1689); ed inoltre Matija Vertovec, nato a Šmarje na Vipavskem, nel suo libro «Viticoltura per gli sloveni» (1844), , menzionò l'Alta valle del Vipava come quella avente la posizione ideale per la vigna. Le conoscenze antiche e i metodi moderni pongono i viticoltori di  Vipava tra i produttori più rinomati di vini. Nelle cantine dei contadini come pure in una delle più grandi cantine cooperative slovene a Vipavamaturano la ribolla, il sauvignon, la malvasia, il riesling italico, lo chardonnay, il pinot grigio, il moscato giallo e il pinot bianco. Questi sono affiancati da eccellenti vini rossi: merlot, barbera, cabernet sauvignon e pinot nero. Popolarissimo è il bianco, generalmente prodotto da varietà locali, che gli abitanti del luogo chiamano «vipavec». Ma cosa significherebbe la Valle del Vipava senza pinela e zelen, senza klarnica e pikolit, qualità di vini autoctoni che dimostrano maggiormente le caratteristiche e le particolarità dei vini della valle. La vendemmia è uno degli avvenimenti più importanti dell’anno. L'atmosfera festiva che unisce la gente però prosegue da San Martino fino a Natale, quando i viticoltori spalancano le porte delle proprie cantine e invitano gli amanti del vino provenienti da vicino o da lontano.

Nella valle e sulle cime dei colli di Vipava le viti sono affiancate da frutteti. La frutta della Valle del Vipava, maturata al sole, è deliziosa e succosa, il suo dolce sapore rallegra il nostro palato dall'inizio della primavera ad autunno inoltrato e perfino d'inverno. Le ciliegie, le pesche e le albicocche colorano la valle di delicati fiori in primavera. Sotto il sole del tardo autunno davanti a molte case della zona splendono gli alberi dei cachi con i tipici frutti color arancione.

La semplice ricchezza dei piatti di Vipava 

La cucina in questa zona è semplice ma interessante, varieggiata e gustosa. Al viaggiatore viene offerto tutto ciò che coltivano sul proprio terreno le diligenti mani della gente di questa zona.

Le premurose casalinghe si accingono a preparare con tutto il loro amore i vecchi e quasi dimenticati piatti locali che preparavano le loro mamme e nonne. I padroni invece provvedono a che le salsicce, salami, prosciutti e altri deliziosi prodotti a base di carne maturino alla bora di Vipava.

Sulla tavola il più delle volte si può trovare la jota di Vipava, ancor migliore quando è preparata con cavoli o rape fatti macerare nella vinaccia. Gli amanti del "cibo a cucchiaio" saranno impressionati dal minestrone di fagioli, qualcosa di molto speciale invece è la "šelinka", zuppa di sedano che le massaie versano sopra la polenta. Ciascuno di questi minestroni risulterà ancora migliore quando durante la cottura vi si aggiunga un pezzo di carne suina. E per finire, un buon piatto di »vipavski štruklji«, struccoli col ripieno di noci, ricotta, uvetta e zucchero, lascerà piacevolmente sorpresi anche i palati più esigenti.

Quando invece il padrone vi invita nella sua cantina, oltre al bicchiere del migliore vipavec non devono mancare il formaggio di Nanos ed il prosciutto di Vipava.

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