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La collezione del museo di radiodiffusione in tecnica analogica

La collezione del museo di radiodiffusione in tecnica analogica si trova sulla cima del Pleša (1262 m) ed è situata nei locali della Stazione trasmittente di Nanos. nanost Negli anni 1953–1954 furono eseguite sull’altopiano del Nanos le prime misurazioni di udibilità nel campo delle onde ultracorte con un trasmettitore di 30 W. Avendo il controllo su gran parte delle regioni di Primorska e Notranjska, nel 1955 cominciò con la trasmissione il programma radiofonico sloveno, nel 1957, invece, la trasmissione del programma televisivo italiano. All’inizio fu eretta una piccola casetta, nel 1962, invece, costruirono un edificio moderno. Nella parte vecchia dell’edificio sono esposte varie apparecchiature per trasmettere suoni e immagini. Ottenendo dei risultati positivi dalle misurazioni degli anni 1953–1954, cominciò nel 1955 all’altitudine di 1248 m, la trasmissione del programma radiofonico in VHF con il trasmettitore Rohde & Schwarz di 250 W. NANOS-1962-cr-sh Nel 1957 un programma televisivo italiano cominciò a essere trasmesso con il trasmettitore RCA di 100 W. Il programma fu ricevuto dal trasmettitore italiano Belvedere che si trova sopra Trieste. La torre di radiodiffusione era alta circa 20 m. I tecnici che lavorarono sul Nanos, vissero in un rifugio vicino. In seguito ottennero anche la connessione a microonde con il monte Krvavec e cominciarono a trasmettere anche il programma della TV slovena nell’ambito della JRT (Radiotelevisione Jugoslava). Storia COLLEZIONE MUSEALE DI RADIODIFFUSIONE IN TECNICA ANALOGICA SUL NANOS Dal 1953 al 1954 furono eseguite le prime misurazioni di udibilità nel campo delle onde ultracorte. Nel 1955 all’altitudine di 1248 metri cominciò con la propria trasmissione il programma radiofonico su onde ultracorte, e nel 1957 anche un programma televisivo dall’Italia, che all’inizio completava i programmi della JRT (Radiotelevisione Jugoslava). Panorama Il 19 luglio 1960, a Belgrado, su proposta della RTV Ljubljana, fu presa la decisione di costruire un “edificio moderno in cui ci fossero stati dei trasmettitori, un generatore, una stazione di trasformazione, un laboratorio, un garage e una stanza per il personale tecnico”. Inoltre, sarebbe stata costruita una torre di trasmissione alta 50 metri e un cavo sotterraneo a 10 kV di lunghezza 1300 metri per alimentazione elettrica. Il 15 dicembre 1962 ebbe luogo la cerimonia di apertura della nuova stazione trasmittente. Allora furono trasmessi due programmi radiofonici e un programma televisivo. Il collegamento a microonde serviva come un collegamento tra Krvavec e Trieste. Il generatore diesel di potenza 60 kVA provvedeva all’alimentazione elettrica di riserva. Il 4 febbraio 1969 una bora simile a un uragano demolì la torre di antenne. Le misurazioni successive e i riscontri dimostrarono che quella volta il vento soffiava alla velocità di oltre 240 km/h. stolp L’11 novembre 1970 fu sperimentata per la prima volta sul trasmettitore la trasmissione delle immagini televisive a colori per la TV SLO (Televisione Slovena). Dopo l’installazione del trasmettitore Phillips incominciarono le regolari prove tecniche di trasmissione a colori e la trasmissione del programma sperimentale dallo studio televisivo di Capodistria. Il giorno dell’avvio della radiodiffusione sperimentale fu il 28 dicembre 1970, mentre la radiodiffusione regolare ebbe inizio il 28 luglio 1971. Negli anni settanta e ottanta, la rete di canali fu ampliata nel campo FM; in quell’epoca furono trasmessi tre canali di RA SLO (Radio Slovena) e due di RA Koper-Capodistria. I trasmettitori cominciarono a trasmettere regolarmente il segnale nella tecnica stereo. Durante questo periodo fu costruito anche un edificio ad efficienza energetica con tre generatori e trasformatori più forti. La rete a microonde si estese. Fino al 1991 vennero impostate le nuove linee di vista verso Slavnik, Beli Križ, Tinjan, Koper, Skalnica, Kanin e Krim. Nel 1984 fu costruita una parte della nuova linea di vista ovvero di una strada fino al trasmettitore, che prima percorreva una zona molto pericolosa. Nel 1991 furono attaccate durante la guerra dei dieci giorni in Slovenia anche le stazioni trasmittenti della RTV Slovenija (Radiotelevisione Slovena). La stazione trasmittente di Nanos subì due attacchi aerei. Il sistema d’antenna UHF nonché una parte grande delle guide d’onda per collegamenti a microonde furono distrutti. In seguito, fu costruita una nuova torre per i trasmettitori radio e nel 1992 anche un annesso all’edificio esistente sul Nanos. Nel 1993 tutti i trasmettitori di onde ultracorte furono cambiati per i moderni trasmettitori semiconduttivi e in seguito anche i trasmettitori della TV. Nel dicembre 2010 la RTV SLO ha avviato la trasmissione dei programmi televisivi in tecnologia digitale DVB–T e ha completamente smesso di usare i trasmettitori analogici. Alcuni di essi si trovano ora al museo. SISTEMI D’ANTENNA PRESSO LA STAZIONE TRASMITTENTE DI NANOS Presso le stazioni trasmittenti nelle altitudini, trasmettitori radio e televisivi nonché i collegamenti a microonde funzionano nei campi di alte frequenze ovvero brevi lunghezze d’onda. Le caratteristiche di queste onde elettromagnetiche sono tali da non poter oltrepassare gli ostacoli e rimbalzare da loro. Perciò le antenne di trasmissione sono poste sulle cime, ben visibili da lontano. Il trasmettitore radio Rohde&Scwarz ad onde ultracorte di potenza 5 kW fu usato dal 1972 al 1993 trasmettendo il programma RA SLO 2. Fu uno dei primi ad essere costituito da una tecnica moderna semiconduttiva dei transistor e dei circuiti integrati. Per quanto riguarda la dimensione, è molto più piccolo dei sui precedenti, ma sensibile ai fulmini, frequenti sul Nanos. Una vista sull’aula di trasmissione con trasmettitori, che funzionavano come riserva fino al passaggio al sistema digitale di trasmissione nel 2010. Il trasmettitore TV SIEMENS di potenza 5 kW venne usato dal 1976 al 1999, mentre dal 1996 solo come un trasmettitore di riserva. Serviva per la trasmissione del segnale del programma TV SLO 1. Lo stadio di potenza nel trasmettitore fu eseguito nella fabbrica IMP. Il trasmettitore TV PHILIPS di potenza 20 kW – Svezia – dell’anno 1971. Trasmetteva il programma Koper-Capodistria. Fu inteso per i programmi per la comunità nazionale Italiana in Slovenia. Fu installato durante il periodo, quando gli Italiani non avevano ancora deciso per il sistema a colori SECAM o PAL. A causa dell’attraente programma della TV Koper-Capodistria e perché copriva una parte grande del territorio Italiano, gli abitanti dell’Italia compravano ampiamente i TV per il sistema PAL. Nel 1990 il trasmettitore TV IMP di potenza 20 kW cominciò a trasmettere il programma TV SLO 2 nell’area di Primorska. Questo fu il più forte trasmettitore prodotto da questo produttore. Negli ultimi anni fece soprattutto da riserva – fino al passaggio alla trasmissione digitale nel 2010. Collegamento a microonde di Marconi, che dall’inizio degli anni sessanta provvedeva alla connessione mutuale tra la trasmissione e le stazioni radiotelevisive. Il trasmettitore radio a onde ultracorte ROHDE&SCHWARZ di potenza 3 kW fu usato dal 1970 al 1993. Attraverso il trasmettitore fu trasmesso il programma RA SLO 1. Il trasmettitore è l’ultimo della serie di tubi elettronici, quando questa tecnologia legata alla meccanica ed elettronica raggiunse il picco del suo sviluppo.

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